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Artemidoro, due prove sulla falsità

La seconda era una 'lo­de della geografia' e non c'è nessun motivo di pensare che debba trattarsi di Artemidoro: si tratterà di un au­tore più tardo, più goffo e involuto.
Condello, per parte sua, spiega che di falso è lecito parlare di fronte a questo stralunato prodotto, anche perché vulnerabile, come Condello dimostra, per i molti anacronismi (non ultimo il fatto che il vero Arte­midoro aveva visto della Spagna atlantica molto meno di quel che presenta l'autore del falso papiro).
Ma non mancarono nemmeno momenti divertenti, come quando all'ostinato rifiuto di prendere atto che porzioni del testo presente sul papiro altro non sono che brani di un autore molto tardo, quale Marciano di Eraclea (che, vissuto vari secoli dopo Artemidoro, ne aveva fatto un riassunto), tenne dietro una disinvolta piroetta, consistente nel dire «ma è ovvio, quello è Marciano!».
Strada suicida: come avrebbe potuto un testo del tempo, mettiamo, di Costantino (o addirittura di Giustiniano) trovarsi su di un supporto di quattro secoli prima'

Fonte: http://www.corriere.it/cultura/09_aprile_29/papiro_artemidoro_canfora_ada1308e-3483-11de-b6cb-00144f02aabc.shtml

May 3, 2009 Posted by bleflido | Uncategorized | | No Comments Yet